07 giugno 2009

Convegno 'Il biochar e la LuciaStove'


Sabato 13 giugno, alle ore 14.30, presso la Sala Conferenze della Banca della Marca, in viale della Repubblica 129, a Treviso, si terrà l’evento a cura di EnergoClub:

Il biochar e la LuciaStove. Due soluzioni promettenti per i settori agricolo, domestico ed energetico

Interverranno l’inventore dell’innovativa tecnologia, Nathaniel Mulcahy, e il Dr Franco Miglietta dell’Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze.

LuciaStove è sistema semplice ed efficiente in grado di trasformare scarti vegetali e organici (con grado di umidità inferiore al 30%) per produrre energia e biochar: il carbone vegetale che oltre a sequestrare la CO2 nel suolo migliora significativamente la fertilità dei terreni coltivati, trattenendo l’acqua e riducendo il dilavamento dei nutrienti e la necessità di ricorrere a fertilizzanti di sintesi.

Nella prima parte saranno illustrati caratteristiche e prospettive del carbone vegetale e della LuciaStove, con dimostrazione pratica del funzionamento del sistema. Ampio spazio sarà riservato a domande da parte del pubblico.

La seconda parte vedrà coinvolti i portatori di interesse della filiera (produttori di pellettizzatori, produttori di caldaie e stufe, aziende agro-zootecniche, centri di raccolta differenziata, amministratori locali, ecc.) per l’eventuale creazione di gruppi di lavoro e sviluppo di progetti pilota.

Leggi il Programma del convegno

Iscriviti all’evento!

Per approfondire l’argomento: Il biochar e la LuciaStove, articolo da Il Sole 24 ore

19 aprile 2009

Nuovo Gruppo di Acquisto FV a Brescia

Presentato pubblicamente il Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico di Roncadelle, in provincia di Brescia, costituito con il supporto tecnico-organizzativo di EnergoClub Onlus. Già prenotati i primi 12 impianti nella giornata di apertura, saranno installati nei prossimi 60 giorni. Possono aggiungersi al primo lotto tutti i cittadini della provincia di Brescia. Più ampia sarà l’adesione all’iniziativa e maggiore il vantaggio di ciascun partecipante.

Nasce a Brescia un Gruppo di acquisto FV

Giovedì 16 aprile sono state aperte ufficialmente le adesioni al Guppo d’Acquisto per impianti fotovoltaici chiavi in mano promosso dal Comune di Roncadelle (BS) e da Roncadelle Servizi, con il supporto tecnico-organizzativo di EnergoClub Onlus. L’iniziativa è rivolta a tutte le famiglie del bresciano e non solo. Più ampia sarà la diffusione e adesione all’iniziativa e maggiore il vantaggio di ciascun partecipante. Il costo per kWp, già decisamente interessante e competitivo, che il fornitore garantisce al Gruppo d’Acquisto, potrà, infatti, subire ulteriori ribassi in funzione del tetto di kW complessivi.

Gli antefatti
A seguito della pubblicazione, nel 2008, del bando comunale per l’assegnazione di contributi finalizzati al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili ai residenti, l'Amministrazione di Roncadelle ha affidato all’associazione EnergoClub Onlus l’incarico di offrire supporto e consulenza, nella fase di valutazione delle proposte di impianti fotovoltaici (FV) disponibili sul mercato, ai destinatari dell’incentivo e a tutti i potenziali interessati. Da qui l’idea di costituire un vero e proprio Gruppo d’acquisto (GA), patrocinato dal Comune, per consentire ai cittadini di usufruire dei vantaggi comunemente riservati a interlocutori collettivi: la possibilità di negoziare tariffe più convenienti per kWp acquistato, migliori garanzie e polizze assicurative, l’opportunità di essere assistiti, su richiesta, nelle fasi che precedono la messa in esercizio dell’impianto, la garanzia di un servizio qualificato chiavi in mano.

Un percorso all’insegna della partecipazione
Per selezionare i fornitori degli impianti FV chiavi in mano e supervisionare le tappe operative che hanno portato alla costituzione del GA, è stata nominata una Commissione di valutazione che, con assemblee e comunicazioni periodiche, ha condiviso con i membri del GA le varie fasi di avanzamento dei lavori. Nell’ottica di garantire la tutela del consumatore e la massima trasparenza del lavoro svolto, la Commissione è stata pensata in modo da rappresentare tutte le parti interessate. Quella istituzionale con Roncadelle Servizi, EnergoClub come partner tecnico e, la più importante, i cittadini: tre dei membri della Commissione sono stati infatti nominati tra quanti, avendo programmato di installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto, sono coinvolti in prima persona.

I criteri di selezione
Le aziende del settore invitate a partecipare alla selezione lo scorso febbraio sono state valutate sulla base di una serie di parametri concordati dalla Commissione: organizzazione dell'azienda, affidabilità finanziaria, attenzione alla sicurezza sul lavoro, livello e qualità delle prestazioni, costi, referenze, servizi messi a disposizione, qualità delle garanzie, accuratezza, completezza e chiarezza delle informazioni fornite e ricadute sociali ed economiche a livello locale.

I fornitori
Tra le sedici aziende invitate a partecipare, su indicazione dei cittadini e membri del GA, otto hanno restituito la scheda di valutazione compilata. Infine, due tra questi fornitori hanno ottenuto un punteggio elevato in riferimento ai criteri sopra esposti, in particolare in termini di qualità e completezza del servizio offerto, costi e impatto positivo a livello socio-economico locale. È quindi con Cerro Torre Scs Onlus ed Ecopiù Srl, prime in graduatoria, che il Gruppo d’Acquisto ha siglato la convenzione. Il primo lotto di fornitura è stato assegnato a Cerro Torre.

Chi è Cerro Torre
È una cooperativa sociale di tipo B (ex L. 381/91) che si occupa di inserimento lavorativo per persone in stato di svantaggio. Nel suo complesso la Cooperativa conta circa 70 addetti di cui 45 in inserimento lavorativo. CERRO TORRE ha scelto di dedicarsi alle energie rinnovabili per rendere compatibile l’impegno in difesa dell’ambiente e l’impegno etico. Dal 2005 sono stati sviluppati dalla cooperativa progetti fotovoltaici per più di 1.000 kWp e attualmente, grazie all’esperienza maturata nel settore, si pone come riferimento per i cittadini, le comunità, le amministrazioni pubbliche e le aziende per la realizzazione di impianti “chiavi in mano”. Per ulteriori informazioni: www.cerrotorre.it

I costi
Più ampia sarà la diffusione e adesione all’iniziativa e maggiore il vantaggio di ciascun partecipante. Il costo base per kWp varia tra 4950 e 5200 euro (rispettivamente 5720 e 5445 euro IVA inclusa) in funzione del tipo di pannelli installati. Tale valore, già decisamente interessante e competitivo, garantito dal fornitore al Gruppo d’Acquisto, subirà ulteriori ribassi in funzione del tetto di kW complessivi raggiunto dall’insieme delle famiglie.
Come aderire
Le adesioni saranno raccolte dall’Ufficio Tecnico del Comune di Roncadelle che rilascerà un tagliando di prenotazione con i riferimenti del fornitore cui è assegnato il primo lotto. Sarà possibile partecipare alla prima tranche del Gruppo d’Acquisto fino al 16 luglio 2009.
Per aderire contattare:
Geom. Giovanni Peli - Ufficio Tecnico Comunale
Giovedì 14.30-16.30
Tel. 030 2589673
e-mail utc@comune.roncadelle.bs.it

Per ulteriori informazioni
Gianfranco Padovan
presidente@energoclub.org
Cell. 336 262341

Francesco Pasqualin
coordinatore@energoclub.org
Cell. 348 7066192

28 marzo 2009

Impianto per microalghe a Venezia

Interessante iniziativa imprenditoriale nell’area industriale e portuale di Venezia dove due ex parlamentari, Willer Bordon e Paolo Costa, hanno intenzione di installare una coltura di microalghe destinata ad alimentare un impianto di generazione di energia elettrica.

I dati dell’impianto:
Superficie impianto: 10 ettari
Potenza di generazione: 50 MW
Costo previsto: 200.000.000 €
Tempo di avviamento: 2 anni

La produzione di microalghe avverrebbe in serbatoi cilindrici di 8 metri di altezza che avrebbero la funzione di fotobioreattori, la tecnologia adottata è quella della società spagnola Bio Fuel Systems , la quale dichiara di ottenere con il loro sistema incredibili produzioni per ettaro: più di mille volte quanto ottenibile da altre tradizionali colture di biomasse.

Le alghe così ottenute verrebbero trasformate in syngas con la tecnologia della società Solena Group e si tratterebbe di un reattore con torce al plasma che opera a temperature superiori a 4000°C

Il syngas sarebbe poi utilizzato in una centrale a gas a ciclo combinato con efficienze superiori al 50%

Come detto il progetto sembra interessante se non addirittura rivoluzionario ma non sono poche le perplessità che le tecnologie impiegate destano, soprattutto per quanto riguarda la dichiarata quantità di produzione di microalghe.
E’ noto che il sole irraggia a terra una potenza di picco di 1 kW/m2 e una quantità di energia media annua di 1700 kWh/m2, è altrettanto noto che le biomasse e quindi anche le alghe si accrescono grazie all’energia solare per mezzo della fotosintesi clorofilliana, mediamente l’efficienza è dell’1% e in condizioni ottimali si arriva a meno del 3%, nel caso di utilizzo di fotobioreattori si ha un maggiore apporto di CO2 per cui la fotosintesi è ottimizzata ma in nessun caso l’energia accumulata nelle biomasse può essere superiore all’energia incidente al suolo visto che è questa energia il “motore” della fotosintesi clorofilliana.

Nell’area destinata ai fotobioreattori (10 ha) l’energia solare incidente al suolo sarebbe quindi di 170 GWh, mentre l’impianto da 50 MW per essere alimentato avrebbe bisogno di almeno 700 GWh che equivale a 4 volte l’energia in gioco, quindi nei fotobioreattori l’efficienza dovrebbe essere superiore al 400%. !!

A fronte di questi dati abbiamo chiesto maggiori informazioni agli imprenditori responsabili del progetto per capire se ci sono altri apporti energetici (altre biomasse importate, co-combustione con metano, ecc.) o tecnologie o dati o altro che non hanno riportato nelle notizie di cronaca.

Quando avremo le risposte richieste aggiorneremo le informazioni del caso.

Fonte:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//207562

18 marzo 2009

Energia dalle onde…su torri eoliche

Un interessante sistema sviluppato da una società scozzese ed installato sulle torri eoliche off-shore permette di utilizzare il moto ondoso nell’area dei campi eolici.

La società intende costruire un impianto pre-commerciale quest’anno e i sistemi commerciali dal 2011.

Un singolo impianto ha una potenza nominale di 500 kW ed è dotato di un sistema a pistoni pneumatici accoppiato ad un motore/generatore idraulico che condivide il sistema di connessione alla rete elettrica con il generatore eolico. La struttura si muove verticalmente e viene regolata in funzione delle escursioni di marea, è possibile l’installazione anche sulle torri eoliche già esistenti, previo rafforzamento dell’ancoraggio.

La società afferma che, dati i materiali e le tecniche costruttive, gli impianti hanno una vita utile di almeno 25 anni con step di manutenzione ogni 5 anni.

Fonte:
www.greenoceanenergy.com

06 marzo 2009

Il FV raggiunge il traguardo di 1$/W !

First Solar Inc. ha annunciato di aver ridotto il costo di produzione dei suoi moduli solari a 98 centesimi per watt, rompendo per la prima volta, a livello mondiale, la barriera del dollaro per watt nella produzione.

E' una pietra miliare nella storia dell'industria fotovoltaica, obiettivo primo per dimostrare il potenziale di sostenibilità di questa tecnologia. E' un obiettivo raggiunto, tra l'altro, con un certo e incoraggiante anticipo.

La First Solar produce moduli a film sottile (CdTe) e ha iniziato la produzione alla fine del 2004.
Dal 2004 a oggi la sua capacità produttiva è cresciuta di 25 volte, nel 2008 ha prodotto moduli per una potenza di 500MW e pensa di produrne per una potenza di un gigawatt nel 2009. Grazie questi crescenti volumi di produzione si è potuti arrivare alla riduzione dei costi che hanno determinato l'attuale record: dal 2004 ad oggi si è passati da un costo di produzione di 3$ a 1$/kW, la società dichiara che un'ulteriore significativa riduzione dei costi è possibile sulla base del potenziale ancora inutilizzato della sua tecnologia e del processo di fabbricazione.

Un aspetto interessante emerso a margine nel comunicato del record raggiunto è la dichiarazione che i moduli da loro prodotti sono riciclabili a fine vita per il 90% dei componenti, i quali possono essere riutilizzati nella produzione dei moduli.

Secondo la società questi traguardi sono stati resi possibili grazie alla politica di incentivazione promossa dalla Germania prima e dagli altri paesi che hanno adottato provvedimenti simili, tale politica incentivante ha permesso alle società del settore di investire massicciamente nello sviluppo in scala industriale di nuove imprese e nuove tecnologie. La politica avviata dalla Germania si prefiggeva proprio l'obiettivo di facilitare la riduzione dei costi del settore e sembra che gli effetti non tardino ad arrivare, l'obiettivo ultimo è di avere un mercato fotovoltaico che si regge sul mercato senza incentivi.

Con un costo di produzione ad 1$/W si può ipotizzare un costo di 3500€/kWp per i piccoli impianti, di conseguenza il costo del kWh prodotto sarebbe più conveniente per le famiglie rispetto al costo dell'energia elettrica della rete, anche senza incentivi.

Fonte: www.firstsolar.com

03 marzo 2009

Le F.E.R. nel mercato libero

Da luglio 2007 è possibile scegliere il fornitore di energia elettrica sul mercato libero anche per le utenze residenziali, è possibile però rimanere anche nel mercato vincolato (oggi detto “di maggior tutela”). Ad oggi solo una piccola percentuale di utenti residenziali hanno scelto il mercato libero, la media nazionale è del 4,4%. Al sud circa il 5%, al nord circa il 3,8%.

L’aspetto più interessante del libero mercato è che permette di scegliere forniture di sola energia prodotta da Fonti Energetiche Rinnovabili con certificazione (RECS). È con ciò possibile a chiunque fare politica energetica: scegliendo energia prodotta da fonti rinnovabili si finanzia tale mercato che sarà incentivato a produrne maggiormente, è inoltre un segnale rivolto ai decisori politici.

Gli sconti vengono in genere attuati sul PE (Prezzo Energia) o sul PED (Prezzo Energia e Dispacciamento), in quanto le altre componenti tariffarie sono stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) e quindi non di competenza dei rivenditori. l’attuale costo e le varie componenti del prezzo sono illustrate nell’immagine di seguito.

L’immagine mostra la composizione tariffaria dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela stabilita dall’ AEEG per un contatore di 3 kW e un consumo annuo di 2700 kWh


Le offerte sono molteplici, le principali sono:

Tariffe a costo fisso. Si ha uno sconto percentuale sul PE (o sul PED) di un dato momento e rimane fisso per un determinato periodo (1 o più anni, a volte per il primo anno si ha una tariffa, per il secondo un’altra tariffa e per il terzo un’altra, il tutto già stabilito al momento del contratto), ha il vantaggio di non avere sorprese di mercato in quanto si fissano i costi per un lungo periodo, lo svantaggio c’è quando il mercato ribassa il prezzo (come sta avvenendo in questo periodo)

Tariffa a sconto fisso. Si applica una percentuale di sconto sul PE o PED, la percentuale rimane immutata ma essendo il PE soggetto ad aumenti o a ribassi la tariffa può variare in più o in meno, questo sistema permette di avere comunque sempre una riduzione rispetto alla tariffa di maggior tutela, è indicato per chi vuole entrare nel mercato libero ed avere sempre una convenienza rispetto al mercato di maggior tutela.

Tariffa Flat. L’offerta prevede un fisso al mese e non a kWh consumato, è indicato per chi ha consumi costanti, è bene comunque verificare l’effettiva convenienza in quanto superando lo scaglione di consumo si passa all’offerta flat per lo scaglione successivo.

Alcuni rivenditori offrono maggiori sconti se si ha con loro anche il contratto gas, con altri si può scegliere la tariffa mono-oraria o bi-oraria.

Ad oggi il GSE ha accreditato 84 rivenditori autorizzati ad operare sul mercato libero dell’energia elettrica, tra questi 26 sono accreditati per la cessione di energia certificata RECS (prodotta da fonti energetiche rinnovabili). Tra questi 26 ci sono 16 aziende che offrono energia elettrica anche ad utenti residenziali e 12 operano in tutta Italia.

Per vedere l'elenco di tutti i fornitori di energia da fonti energetiche rinnovabili, i link e i numeri di telefono, vai alla pagina www.energoclub.it/Le_F_E_R_nel_mercato_libero.html

Sul sito di Qualetariffa è possibile simulare alcune offerte del mercato, utile anche se non sono presenti tutte le offerte.

27 febbraio 2009

Il Governo rilancia il nucleare

Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha annunciato una collaborazione tra Enel ed EDF per la costruzione in Italia di 4 centrali nucleari EPR.

Secondo il Governo il ritorno al nucleare è necessario per 4 ragioni:

1) riduzione del costo dell’energia elettrica
2) indipendenza energetica
3) diversificazione delle fonti
4) Il nucleare è una risorsa abbondante

Vediamo se ciò corrisponde alla realtà:

1) secondo gli studi del MTI il costo di produzione dell’energia elettrica nucleare è di circa 0,07€ al kWh, in Italia l’energia elettrica sul libero mercato è trattata mediamente a 0,076 € al kWh, (se è il prezzo di cessione il costo di produzione è per ciò inferiore)

Fonte: www.mercatoelettrico.org

Quindi la convenienza non c’è, anzi, considerando che i costi di decommissioning delle centrali nucleari è 10 volte superiore ai costi di decommissioning delle altre centrali invece di una convenienza avremmo una perdita netta.

Il Governo sostiene poi che paghiamo l’energia elettrica il doppio di quanto la pagano i Francesi ma non è vero.

Fonte: www.altroconsumo.it
Come si vede dal grafico, paghiamo un 10% in più dei Francesi e siamo nella media europea. Dobbiamo in più tener presente che imposte ed accise in Italia sono altissime: più di 0,10 € kWh. Inoltre le nostre compagnie energetiche, al contrario dell’EDF, distribuiscono lauti dividendi…

2) E’ assurdo parlare di indipendenza energetica in riferimento al nucleare in quanto abbiamo irrisorie risorse di uranio: saremmo comunque costretti ad importare la materia prima dall’estero, proprio come facciamo per il metano, il petrolio e il carbone.

3) I nostri consumi di energia elettrica sono già per il 15% derivati da energia nucleare che importiamo dalla Francia, Svizzera eSlovenia, il nucleare fa già parte del nostro mix energetico, peraltro è energia che i paesi confinanti producono in surplus di notte e che viene accumulata grazie ai bacini idroelettrici che ci permettono di utilizzarla di giorno nelle ore di punta: il sistema energetico è oggi ben bilanciato e sinergico, aggiungere potenza nucleare significa sbilanciare il mix energetico con ripercussioni sui sistemi di accumulo che diverrebbero insufficienti.

4) Abbiamo già visto che in Italia non ci sono riserve di Uranio, il 90% è prodotto in soli 10 paesi nel mondo, attualmente le riserve di Uranio sono tali da permettere l’alimentazione dell’attuale parco centrali globale per circa 60 anni, però le circa 450 centrali nucleari globali soddisfano solo il 6% il fabbisogno energetico, se vogliamo soddisfare il 20%del fabbisogno l’uranio sarebbe consumato in soli 20 anni…neanche il tempo utile di vita delle nuove centrali, che si contenderebbero la risorsa con ulteriore aggravio di costi.

Per concludere la tecnologia che il governo propone non ci da nessun beneficio e tutte le problematiche tecniche e sociali collegate alla gestione delle scorie rendono la proposta ancor più negativa.
Molti paesi avanzati hanno già individuato nelle Fonti Energetiche Rinnovabili la strada maestra su cui procedere, come abbiamo sbagliato negli anni 80 a scegliere una strada diversa rinunciando al nucleare ora rischiamo un’altra volta la strada sbagliata non investendo nelle FER che permettono, loro si, indipendenza energetica, diversificazione e sviluppo economico già da ora senza ritrovarci un’altra volta tecnologicamente in ritardo rispetto agli altri paesi moderni.

Per approfondimenti:
www.energoclub.it/Fonti_primarie_uranio.html
www.energoclub.it/Energia_elettrica_Nucleare.html
www.energoclub.it/Nucleare_di_IV_generazione.html